Cronologia Rotgod: 2025
2025: dieci anni dall'avvio del progetto Rotgod!
Non poteva esserci nessun miglior momento di questa ricorrenza, per pubblicare finalmente l'aggressivo e radicale EP "Raw is the law", registrato nei due anni precedenti insieme a "Polemics and obscenity": una vera e propria summa del manifesto artistico-ideologico di questo progetto, fedele fin dagli inizi all'underground estremo degli anni '80, in contrapposizione ai trend della moderna "scena" pseudo-underground di cui il testo della title-track (valorizzato da un brillante lyric video) fa piazza pulita, insieme alla dissacrante "Goth black metal tradcunt" che ironizza con estrema cattiveria sul cosiddetto filone "romantic black metal" (rappresentato da realtà come Këkht Aräkh, Draugveil e il Sentiero dei Principi) e i ragazzini che ne costituiscono la fanbase.




L'EP esce a mezzanotte del 26 aprile, ossia esattamente a distanza di dieci anni dalla notte in cui scrissi il brano "Denial of nature", sorta di simbolica data di nascita ufficiale del progetto Rotgod. Proprio a enfatizzare l'importanza di questa ricorrenza, oltre alle quattro tracce inedite dell'EP, l'edizione digitale presenta come bonus track un remix/remaster di "Denial of nature", versione originariamente scartata nel 2021 perché non in linea con il sound degli altri brani di "Sonic degeneracy", e ora riproposta per dare maggior enfasi ai cattivissimi riff di quella canzone rispetto alla versione del mix pubblicata all'epoca.


La versione fisica, invece, esce in una limitatissima edizione di 30 copie su vinile 12", arricchita da inserti speciali tra cui poster delle copertine dell'EP e di "Sonic degeneracy", un booklet in bianco e nero di 12 pagine pieno di informazioni di background e una lunga prefazione, e perfino un collage realizzato dal mitico Leonardo Pace sulla scena thrashcore catanese anni '80, da sempre una delle principali influenze per Rotgod (ricordiamo in tal senso band come Schizo e Incinerator).
La copertina ad opera di Claudio Elias Scialabba (già artista per Bünker 66, Tsubo, One Day in Fukushima), seppur partendo dal primitivo schizzo che avevo realizzato quasi tre anni prima, colpisce immediatamente per impatto visivo e ricchezza di dettagli (giustificando il formato 12" dell'edizione fisica), e attira fin da subito l'attenzione del pubblico su un lavoro che nel giro di pochi mesi riesce a raccogliere centinaia di ascolti, superando di gran lunga in ambito streaming qualsiasi mia pubblicazione passata. La title-track di "Raw is the law" diventa immediatamente il mio brano più ascoltato su Spotify, e attira l'interesse di ascoltatori da paesi noti per il loro bagaglio storico in materia di metal estremo underground quali Colombia, Germania e Brasile.


Sempre in occasione del decennale, l'11 maggio lanciai questo sito Internet, derivante dalla mia volontà di avere una piattaforma online indipendente dai social media, nella quale archiviare ogni singola informazione e cenno storico relativi a Rotgod, senza essere ristretto da parametri orientati allo "short form content" e a contenuti dalla breve vita. Lo strillo con cui promossi il lancio del sito ("log off social media, start reading!") parla chiaro.


Nel corso dell'estate, si continua a battere il ferro finché caldo. Il 28 luglio esce lo split con la neonata band grindcore di Modica Destrypse, intitolato "Italian grinding noise" e presentato con una grottesca copertina nella quale la Meloni si erge a minaccia mondiale. Fisicamente, lo split viene pubblicato per la neonata etichetta DIY Sasso Production Records (fondata dallo stesso bassista dei Destrypse) in una tiratura CD di 40 copie, e raccoglie il breve ma devastante primo demo dei giovani grinders "Extermination", insieme a un'altra serie di vecchie chicche rotgodiane provenienti dall'edizione digitale estesa di "Sonic degeneracy" (similmente al precedente split "Fragments of degeneracy") finalmente pubblicate su supporto fisico, il tutto rimasterizzato per dare un sound più potente e massiccio a questi vecchi brani. Stavolta la selezione di pezzi, in linea con la natura dello split, verte maggiormente sul lato thrashcore/grindcore/noise del progetto, con brani quali "Fake news apocalypse", "Idealism, the fatal bug", "Hell from within", "New age mumbo-jumbo", "Demagogy", "This state sucks" e perfino l'ultra-rumorista "Teleological nonsense", oltre alla mitica cover di "Psycho terror" degli Schizo tratta dal singolo digitale "Paranoid Superstitious Schizoids" del 2021.




Il 2025 vide anche la partecipazione a compilation piuttosto pregiate: oltre all'inclusione del brano "Sado-death" (originariamente parte della bilogia di "Polemics and obscenity") su una compilation della rivista polacco-ucraina Metallurg Music, il successo di "Raw is the law" aprì alla possibilità di una partecipazione a Imperative Music Global Metal Compilation Vol. 19 a fianco di nomi del calibro di Kerry King (chitarrista dei leggendari Slayer) e gli ex-membri dei noti thrasher americani Atrophy, ora riuniti sotto il moniker di Scars of Atrophy. Io ovviamente accettai la proposta, presentando per l'occasione il brano più old school del mio intero repertorio: "Cute music must die", una scheggia metalpunk in pieno stile Venom/Warfare/Gehennah anch'essa proveniente dalle sessioni di registrazione di "Polemics and obscenity" e "Raw is the law", e ancora in cerca di una collocazione propria. Quale migliore occasione?


Nel mentre tutto questo accadeva, ero impegnato in un altro importante lavoro: dopo essermi trasferito l'anno prima in una nuova casa, passai il 2025 ad arredare, preparare e testare la "Rotcaverna 2.0" nella mia mansarda, dopo che cause di forza maggiore avevano costretto il mio amico a cedere la sua sala privata. Tutto questo, in vista delle registrazioni del nuovo full-length album scritto nei due anni precedenti: "Desecrate, demystify, desacralize". A fine anno, la nuova sala di registrazione è operativa al 100%, e pronta per iniziare le nuove sessioni con un sound ancora più grezzo, ruvido e secco che in passato. Si iniziano così a reclutare i musicisti.


Il 2025 si chiude con la pubblicazione, il 28 dicembre, dell'ultimo brano che ancora mi rimaneva del ciclo di registrazioni 2022-2024: il cortissimo singolo digitale "Sadistic anti-musical sociopathy", sorta di "traccia contenitore" di tante micro-canzoni noisecore ultra-casinare costruite intorno a frasi secche e lapidarie, nello stile dei primi Cripple Bastards.
Uno sfogo che non risparmia nessuno, frutto di troppi anni di disillusione verso la gente, i rapporti umani, i trend, la cosiddetta "scena underground" e le tante forze che si propongono come "sovversive" ma finiscono solo per peggiorare la nostra esistenza anziché migliorarla. Il tutto, impreziosito (?) da un artwork realizzato dal mitico Elios Eatgrapes (noto nell'underground siciliano per i trascorsi in band quali Re-Turds, Psycopath Witch e Tragoidia), sempre ispirato a una mia idea folle che ben si sposa con il concetto di "sadica sociopatia anti-musicale". Il risultato parla da sé.






DEATH/THRASH/CORE marcio, veloce e old school SOLO PER VERI NOISE MANIAKKS!
Andatevi a sentire anche: Eraser, Duskvoid, Spasticus, The Krushers, Dukov, Humanity Eclipse, Lutto, Dethroner, Destrypse
